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Domanda 6, Domenico (Lettore POWER-FLEX: tensioni isometriche)
Caro De Angelis, ho comprato il tuo prezioso libro "Power Flex" e, non appena mi è arrivato, l'ho letto tutto d'un fiato. Purtroppo ci sono un paio di cose che non sono riuscito a capire, forse perchè non me ne intendo molto. Cosa vuol dire l'aggettivo "isometrico " riferito allo stretching? In particolare, cosa vogliono dire le parole "tensione o contrazione isometrica" e "forza isometrica"? Inoltre, sull'esercizio di stretching PNF per le divaricate frontali, non riesco a capire in che posizione si debba fare l'esercizio, se in piedi o seduti a terra o altro.
Grazie da ora. Spero di scrivere in futuro mandando foto dei risultati ottenuti! P.S. Io, in palestra, ho sempre fatto lo stretching che sul libro viene definito rilassato, con risultato temporanei abbastanza buoni. Il giorno dopo l'allenamento però avevo sempre dolori all'inguine e una mobilità ridotta. E' perchè forzo troppo?
- Risponde David De Angelis
Il muscolo effettua una tensione isometrica qualora produca tensione (ovvero tenda a contrarsi) senza che la sua lunghezza subisca delle variazioni; questo avviene nei casi in cui il carico applicato sia uguale e pari alla forza applicata. Nel caso particolare delle tensioni isometriche i due miofilamenti muscolari dell'actina e della miosina non scivolano l'uno sull'altro provocando un accorciamento muscolare bensì mantengono uguale il loro grado di sovrapposizione.
Le contrazioni in isometria (come dettagliatamente spiegato nel libro) possono essere utilizzate per aumentare il sovraccarico muscolare in "accorciamento" e provocare sostanziali aumenti di forza negli esercizi classici di bodybuilding o a corpo libero (sviluppo della Super-Forza); possono essere inoltre utilizzate in "allungamento" ovvero al massimo range di movimento articolare per provocare aumenti di forza ai gradi estremi di apertura e quindi sostanziali miglioramenti nella mobilità articolare (sviluppo Super-Flessibilità). Per farti comprendere meglio: costituisce una tensione isometrica l'atto di spingere, in assenza di movimento, contro una superficie fissa (es: parete, pavimento o spingendo un bilanciere bloccato).
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Gli esercizi proposti a pag.76 (uno dei quali è qui riportato) sono effettuati in piedi proprio allo scopo di esercitare con il proprio peso uno stress positivo in allungamento ed una aumento nella forza al massimo range nella divaricata frontale/adduttori (nel caso specifico). Infine Domenico una importantissima raccomandazione: leggi e rileggi più volte il "Power-Flex" per comprendere a fondo le varie tecniche di esecuzione ed i principi in base ai quali operano. Ogni consiglio ed ogni raccomandazione sono il frutto di lunghe ore di sperimentazioni personali effettuate in palestra e di studio di svariati testi e riviste mediche specializzate. Ignorare anche un solo fattore fondamentale (come ad esempio sorvolare il periodo di preparazione alla tecnica del PNF isometrico o sbagliare i carichi e la frequenza di allenamento può portarti lontano dai risultati prefissi, con conseguenti dolori ed indolenzimenti muscolari). In ogni caso fai riferimento alla tua "consapevolezza corporea" (pag.52), all'elenco degli errori che impediscono il miglioramento della flessibilità (pag. 53, 54), ed al riepilogo delle raccomandazioni presenti alla fine di ogni capitolo.
Buon Allenamento!
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